INFORMATIVA SULLA “SOCIAL
CARD” PER PENSIONATI E FAMIGLIE POVERE
La social card che il Governo sta per
varare è un bancomat azzurro e anonimo. Una carta dove saranno caricati i soldi
del Governo, 40 euro al mese a regime, 120 euro a
dicembre come somma delle tranche da ottobre a dicembre. La può usare chiunque,
ha spiegato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti,
il titolare della carta o un suo parente che va a fare la spesa. «Abbiamo
scelto lo strumento della carta acquisti anonima - ha sottolineato Tremonti - in alternativa rispetto alla distribuzione
fisica di denaro perchè su questo supporto si aggiungono altre voci. La prima è
lo sconto delle catene commerciali convenzionate con questo programma. La carta
serve anche ad accedere alle tariffe sociali dell'Enel».
Potrà essere utilizzata per effettuare i propri acquisti in tutti i negozi
alimentari abilitati al circuito Mastercard. Il
meccanismo della social card a regime costerà 450 milioni di euro l'anno e sarà
garantita a circa un milione e 300mila cittadini. Il plafond di risorse a
disposizione è superiore: ci sono 170 milioni stanziati dal decreto legge
112/2008, 250 milioni di donazioni dai privati (200 milioni Eni e 50 milioni Enel), 450 milioni nel decreto legge 155/2008 all'esame del
Senato e 200 milioni nel collegato Sviluppo (disegno di legge 1195) all'esame
del Senato. Trecentomila lettere sono già state inviate, ora si procederà al
ritmo di 150mila lettere al giorno.
Ci sarà un'ampia rete di informazione. La social card, che avrà una prima
fase di sperimentazione prima di entrare a regime definitivamente, tiene conto
delle esperienze che sono state fatte in altri paesi: in particolare si è
tenuto conto dell'esperienza britannica e di quella olandese. L'operazione avrà
una fase di adattamento, ha spiegato il ministro Tremonti.
Al servizio di questa operazione sono le Poste, l'Inps,
i Caf e anche altri operatori che operano nella
dimensione sociale (comunità come
A chi spetta. La social card viene concessa agli anziani over 65 anni o
a bambini di età inferiore ai 3 anni (in questo caso il titolare della carta è
il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti. Per gli over 65 è
necessario essere italiani o residenti in Italia e regolarmente iscritti
all'Anagrafe, essere un soggetto la cui imposta netta ai fini Irpef risulti pari a zero nell'anno di imposta antecedente
al momento della richiesta della social card, o nel secondo anno di imposta
antecedente al momento della richiesta della card.
Indispensabile avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai
relativi redditi propri, siano di importo inferiore a 6mila euro l'anno o di
importo inferiore a 8mila euro l'anno, se di età pari o superiore a 70 anni.
Per i bambini di età inferiore a 3 anni, necessario un Indicatore della
situazione economica equivalente, in corso di validità, inferiore a 6mila euro.
Il caricamento della carta. Per le domande fatte prima del 31 dicembre,
la social card sarà inizialmente caricata dal ministero dell'Economia con 120 euro,
relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente, nel
corso del 2009,
(da “Il Sole 24 ore”)
Per ulteriori dettegli vai anche al sito http://www.poste.it/carta_acquisti/index.shtml
Accessibile dalla sezione “Il Comune informa”,
“Modulistica”, “Servizi sociali” sia una guida alla compilazione, che i moduli
di richiesta per la social card, per ambedue le tipologie previste (persone di
età maggiore ai 65 anni e famiglie con minori di età inferiore ai 3 anni).
Le domande andranno presentate negli uffici
postali abilitati. Per il nostro territorio, quelli più vicini sono Borghetto Santo Spirito e Loano.